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Schema di una relazione: ecco come impostarla

Commenti disabilitati su Schema di una relazione: ecco come impostarla Studiare a Milano

Stai preparando lo schema di una relazione ma non sai da dove partire?

Devi preparare un report per esigenze lavorative ma stai riscontrando svariate difficoltà nell’impostare il lavoro?

Stai studiando Ingegneria e devi preparare una relazione su un’esperienza di laboratorio afferente la chimica? Stai cercando qualche consiglio per realizzare un lavoro cha faccia colpo e ti consenta di ottenere la stima del tuo professore?

Qualunque sia la motivazione per la quale ti appresti a scrivere una relazione, questa pagina fa proprio al caso tuo.

L’Università Telematica Niccolò Cusano di Milano ha realizzato per te una guida sintetica che ti spiegherà gli step da seguire per realizzare un lavoro ben fatto.

Ti anticipiamo, in linea generale, che scrivere una relazione significa riferire i risultati di un’attività in maniera dettagliata, descrivendo l’intero processo di lavoro e le varie fasi che lo hanno caratterizzato.

Prima di addentrarci nello schema di una relazione è fondamentale approfondire il tipo di elaborato.

Cos’è esattamente una relazione e a cosa serve?

Di seguito riportiamo la definizione presente sul sito di Wikipedia:

“La relazione è un testo che riferisce in modo dettagliato e oggettivo su un’attività di studio (o su un avvenimento di cui si è fatta diretta esperienza), oppure espone un argomento su cui si è raccolta un’apposita documentazione. Questa fonte di dati e notizie è dunque più complessa e preziosa di una comunicazione o testimonianza verbale”

In altre parole potremmo dire che si tratta di una sorta di report che riporta un fatto o un’attività.
A seconda degli ambiti di applicazione e della finalità a cui tende può riportare i risultati di una ricerca o il bilancio di un’esperienza.

Il testo espositivo è composto dalla presentazione di idee e conoscenze in merito a un determinato argomento.
Le informazioni inserite nel testo possono essere tratte da fonti esterne (testi, documenti, internet) oppure possono essere frutto di esperienze personali. Qualunque sia la provenienza ciò che viene scritto deve essere rielaborato e non semplicemente riportato, facendo attenzione ad evitare opinioni personali e considerazioni troppo soggettive.

In linea generale nelle relazioni prevale la componente informativa ma può capitare, soprattutto in ambito lavorativo, che sia presente anche una componente persuasiva, finalizzata a influenzare il pubblico.

Il modello di una relazione scritta prevede le seguenti parti:

  1. Copertina
  2. Indice
  3. Introduzione
  4. Trattazione dell’argomento / descrizione fasi di lavoro / presentazione dati raccolti
  5. Conclusioni
  6. Bibliografia e appendici

Come scrivere una relazione

Per chi è alla ricerca di un modello di una relazione scritta di seguito abbiamo sintetizzato i principali step da seguire per realizzare un elaborato efficace e curato nei minimi dettagli.

Analizziamoli uno per uno.

Individua l’obiettivo

Definire l’obiettivo è un passaggio fondamentale per l’impostazione del testo.

Per quanto possa sembrare banale bisogna individuare fin da subito il risultato che si desidera ottenere e il messaggio che si intende trasmettere attraverso la relazione.

Immedesimati nel destinatario

Qualsiasi tipologia di documento ti appresti a scrivere non puoi prescindere dal considerare la tipologia di pubblico al quale si rivolge.

Analizzare il target  di riferimento, possibilmente mettendosi nei panni del destinatario, è la migliore strategia per elaborare un testo efficace ai fini del raggiungimento dell’obiettivo al quale tende.

Imposta una scaletta

Prima di iniziare la stesura dell’elaborato è importante predisporre una scaletta nella quale indicare le cose da scrivere.

Lo schema di una relazione permette di lavorare più agevolmente; la struttura funge da guida per lo sviluppo dell’elaborato.

Ecco i punti da inserire nella scaletta:

  • Obiettivo del lavoro
  • Argomenti da trattare e relativo ordine cronologico
  • Modalità operative
  • Metodologie di indagine (ricerca, progettazione, sperimentazione ecc.)
  • Strumenti da utilizzare e fonti da consultare

Scegli un titolo efficace

Tra le scelte più importanti rientra quella del titolo del documento.

Il presupposto fondamentale affinché svolga il suo ruolo è la chiarezza; il titolo deve sintetizzare in poche parole, e in maniera immediata, il contenuto del testo.

Generalmente il momento migliore per la scelta è alla fine della relazione, quando ormai il lavoro è concluso e si ha ben chiaro l’argomento trattato.

Seleziona fonti autorevoli

Qualsiasi tipologia di relazione si basa su un lavoro di ricerca.

L’approfondimento dell’argomento passa attraverso la consultazione di testi e documenti, cartacei o digitali. In tal senso ognuno sceglie se avvalersi del web o se attingere dall’immenso patrimonio di biblioteche e librerie.

Qualunque supporto informativo si scelga è importante selezionare fonti affidabili e oggettive.

Al fine di avvalorare la veridicità del testo consigliamo di citare le fonti.

come scrivere una relazione

Impostazione del testo

Data l’importanza che riveste nell’ambito di una relazione ben fatta, merita un approfondimento l’impostazione del testo.

Cerchiamo di analizzare la struttura dei contenuti.

In generale il testo deve essere suddiviso in 3 sezioni:

  1. introduzione
  2. trattazione
  3. conclusione

L’introduzione svolge il ruolo di presentare l’argomento oggetto della relazione e le motivazioni che hanno condotto alla scelta della tematica trattata.
La parte introduttiva rende noto l’obiettivo dell’elaborato e fornisce allo stesso tempo informazioni in merito alle tempistiche, alle fasi di lavoro, alle persone che hanno collaborato alla stesura, agli strumenti  e al materiale utilizzato.

La parte centrale è dedicata alla descrizione dei metodi correlati all’elaborazione del testo, all’organizzazione dei dati raccolti e all’esposizione coerente e ordinata delle informazioni.

La parte finale include le conclusioni ovvero una serie di valutazioni sul lavoro svolto e sui risultati ottenuti.
La sezione comprende anche eventuali commenti, riflessioni e proposte.

Consigli generali

Lo abbiamo già accennato nel corso del post ma trattandosi di un punto importantissimo lo ripetiamo ancora una volta: una relazione efficace deve essere chiara ed immediatamente comprensibile.

Di seguito abbiamo sintetizzato alcuni suggerimenti da seguire per realizzare un lavoro ben fatto.

Esposizione

Cerca di scrivere frasi brevi, di utilizzare un linguaggio semplice e di esporre le informazioni in maniera logica, consequenziale ed oggettiva.

Evita di utilizzare troppe subordinate, che notoriamente rendono più faticosa la lettura e abbassano il livello di concentrazione.

Evita lo stile barocco e gli inutili giri di parole.
L’ideale sarebbe propendere verso un lessico specifico, in linea con l’argomento affrontato.

Elementi grafici e immagini

Per agevolare e rendere immediata la comprensione di un report è consigliabile utilizzare grafici e tabelle, elementi che supportano egregiamente la parte testuale.

Stesso discorso per immagini e fotografie le quali hanno la capacità di chiarire, esemplificare e, in alcuni casi, approfondire il testo.

Formattazione

Risulta fondamentale, al fine di rendere l’elaborato gradevole alla vista, la formattazione del testo.

Il primo step consiste nella scelta del font: è importante selezionare un carattere che permetta di ottenere un buon livello di leggibilità, sia per quanto riguarda un’eventuale stampa del documento e sia per quanto riguarda la lettura tramite monitor o schermo.

Per agevolare la lettura e mettere in risalto concetti e termini chiave è consigliabile utilizzare il grassetto e/o il corsivo.
Contribuiscono a rendere più chiara la comprensione del testo, soprattutto in presenza di liste di elementi, anche gli elenchi puntati/numerati.

Al fine di evitare il fastidiosissimo ‘effetto muro’ è opportuno suddividere il testo in blocchi e in caso di relazioni lunghe utilizzare gli abstract (brevi testi che riassumono il contenuto di un capitolo o di sezioni tematiche).

Correzione

L’ultima fase del lavoro consiste nella rilettura dell’intera relazione durante la quale bisogna controllare il testo e correggere eventuali errori di sitassi, ortografici o grammaticali.

Rientra nella correzione anche la verifica del collegamento tra le frasi: è importante in tal senso controllare che sia presente un filo logico e coerente.

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

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