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La migliore organizzazione universitaria: come trovarla

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Hai da poco terminato gli esami della sessione estiva ma non sei troppo soddisfatto dei risultati e vorresti ripartire a settembre con il piede giusto? Coraggio, trova la migliore organizzazione universitaria possibile.

Prima di cominciare, tuttavia, ci sembra giusto fare una premessa doverosa: la migliore organizzazione universitaria non esiste: esiste, però, un’organizzazione universitaria, strutturata in base a regola precise, che va bene per te. Ognuno ha la propria ma per trovare quella che faccia al caso tuo, sicuramente è importante partire con lei idee chiare. Pronto? Allora cominciamo!

La perfetta organizzazione universitaria non esiste: trova il tuo metodo

Preso atto della nostra premessa, puoi iniziare a pensare a quale metodo adottare affinché la tua organizzazione universitaria risulti la migliore possibile. Il primo consiglio che vogliamo darti è: eliminare l’ansia da prestazione. Quel sentimento che ti porta ad essere costantemente insicura, agitata e, talvolta, in competizione con i tuoi compagni andrebbe combattuto. L’ansia da prestazione, infatti, può solo essere invalidante, generando in te la costante sensazione di non farcela che, per certi aspetti, può anche essere paralizzante. Se, quindi, ti è già capitato di aver studiato tanto per un esame ma non aver avuto il coraggio di farlo, ripensaci e lavora su te stessa con il metodo giusto.

Metodo di studio efficace per un’organizzazione universitaria che funziona

La migliore organizzazione universitaria è quella che funziona e per funzionare è indispensabile che essa risponda a un metodo chiaro, preciso e soprattutto costantemente adottato. Spieghiamoci meglio: prima di preparare un esame chiediti sempre se sai da dove partire, se hai una visione delle attività che andrai a svolgere sul medio-lungo periodo e se il tempo e gli strumenti a tua disposizione sono sufficienti.

Senza un metodo corretto e settato sui tuoi bisogni, difficilmente la tua organizzazione universitaria risulterà proficua. Quindi, se ancora non ne hai uno, munisciti di un planning: ossia un piano, su supporto cartaceo o digitale, che ti aiuti a pianificare esattamente le attività. Puoi strutturarlo su base annuale, trimestrale o semestrale – per avere una visione di insieme – e poi pensarlo su base settimanale o persino giornaliera.

Tra i vari supporti cartacei ti consigliamo le agende o i planning; invece se sei un amante del digitale perché non provi a studiare con le app? Ve ne sono moltissime gratuite: prova per esempio Evernote per le liste e Google Calendar per la pianificazione!

Che ne dici, ti sembrano consigli utili per partire con il piede giusto a settembre o vorresti aggiungere qualche dritta anche tu?