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Come scrivere un paper scientifico: i trucchi da conoscere

Commenti disabilitati su Come scrivere un paper scientifico: i trucchi da conoscere Studiare a Milano

Se hai bisogno di suggerimenti e linee guida che ti indichino come scrivere un paper scientifico questa pagina fa proprio al caso tuo.

Questo articolo si pone come guida per tutti i ricercatori e i profili che operano in uno dei numerosi campi della scienza.

Nel corso dei paragrafi che seguono l’Università Telematica Niccolò Cusano di Milano intende fornire una panoramica completa ed esaustiva dell’argomento, partendo dall’analisi delle caratteristiche di una pubblicazione scientifica e arrivando a quelle che sono le principali regole da rispettare per realizzare un lavoro perfetto, curato in ogni minimo dettaglio.

Paper scientifico: cos’è e a cosa serve

Prima di analizzare nel dettaglio le caratteristiche di un paper scientifico è d’obbligo fare un passo indietro per approfondire il concetto di letteratura scientifica, nella quale appunto rientrano i paper.

Wikipedia riporta la seguente definizione:

“La letteratura scientifica comprende le pubblicazioni scientifiche che trattano lavori originali (teorici o sperimentali sul campo), delle scienze naturali e sociali. L’editoria accademica si occupa di inserire i risultati di ricerche originali nell’ambito della letteratura.”

La letteratura scientifica si divide in primaria, secondaria e terziaria.

La letteratura scientifica primaria comunica i risultati di una ricerca innovativa e originale (articoli, brevetti, rapporti tecnici, tesi ecc.).

La letteratura scientifica secondaria riporta e talvolta rivisita, in maniera critica, i dati di lavori già pubblicati. Essa comprende le review, le raccolte di articoli e tutte le pubblicazioni che non forniscono nuove conoscenze.

La letteratura scientifica terziaria è composta da enciclopedie, libri di testo e da tutte le opere che comprendono informazioni scientifiche accettate.

Lo strumento attraverso il quale viene diffusa la letteratura primaria è la rivista scientifica sulla quale vengono pubblicati gli articoli che, in seguito a un severo controllo da parte di un team di esperti in materia, sono ritenuti validi, originali e scientifici.

La pubblicazione, il paper, l’articolo, o comunque lo si voglia chiamare, è lo strumento di cui si avvale la comunicazione scientifica, ovvero il punto di arrivo di una ricerca.

Le sue funzioni principali sono tre:

  1. Comunicare alla comunità scientifica i risultati di una ricerca, base importante sia per applicazioni pratiche che per ulteriori eventuali studi futuri.
  2. Descrivere i risultati e i processi seguiti per ottenerli, al fine di consentire alla comunità scientifica di verificare le procedure e di riprodurle.
  3. Certificare l’importanza dei contributi portati dall’autore ai risultati pubblicati.

come scrivere un saggio scientifico

Come scrivere un saggio scientifico: schema e consigli

Partiamo da un presupposto importante: la pubblicazione di un articolo all’interno di una rivista scientifica non è subordinata alla notorietà dell’autore piuttosto ai risultati della ricerca.
In altre parole, quello che conta ai fini della pubblicazione sono i fatti; nei vari ambiti della scienza il cosiddetto principio di autorità non esiste e chiunque può diventare autore di paper scientifici.

In linea generale per essere pubblicato all’interno di una rivista scientifica un testo deve risultare allineato a una serie di criteri, stabiliti dai comitati editoriali della rivista stessa. I più importanti sui quali è possibile fornire suggerimenti e dritte riguardano la struttura e l’impostazione.

Chiaramente il rispetto dei suddetti criteri è solo il primo passo verso la pubblicazione; alla verifica strutturale segue l’analisi del valore dei contenuti effettuata da esperti della materia.
É piuttosto palese che quanto più è prestigiosa la rivista tanto più è severa e selettiva la verifica.

Struttura

Lo schema per un saggio scientifico comprende le seguenti sezioni:

  • Titolo
  • Autori
  • Abstract
  • Parole chiave
  • Testo
  • Riferimenti bibliografici
  • Eventuali riconoscimenti e appendici

Analizziamo una per una le parti per la cui redazione è richiesta particolare attenzione.

Titolo

Il titolo è la prima informazione con la quale entrano in contatto i lettori.

Per assolvere perfettamente alla sua funzione esso deve essere breve, semplice ma descrittivo; deve essere accativante e possibilmente deve contenere termini specifici che rendano immediatamente chiaro l’argomento.

Nel titolo sono da evitare le abbreviazioni.

Abstract e parole chiave

L’abstract è l’unica sezione, insieme al titolo, che viene resa disponibile online gratuitamente; esso riporta in modo logico gli elementi essenziali dell’articolo, dalla premessa fino alle conclusioni finali.

In alcuni casi il riassunto viene fornito al lettore attraverso un testo libero, in altri attraverso una sintesi suddivisa a sua volta in ulteriori sezioni: background, metodo, risultati e conclusioni.

La lunghezza viene solitamente stabilita dalla rivista.

Le parole chiave, ovvero i termini più ricorrenti e rappresentativi dell’argomento, vengono aggiunte al margine laterale destro, di fianco all’abstract.

Testo

Il corpo dell’articolo è la parte centrale del saggio, quella che a sua volta è strutturata nelle seguenti parti:

  • Introduzione: dichiara le motivazioni e l’obiettivo dello studio senza anticipare le conclusioni.
  • Metodo: descrive le procedure utilizzate per condurre la ricerca.
  • Risultati: presenta i risultati della ricerca enfatizzando i dati più importanti da essi estrapolati.
  • Discussioni e conclusioni: riporta le conclusioni della ricerca che sono supportate da dati sottolineando quelli che sono gli aspetti nuovi.

Riferimenti bibliografici

Elenco dei riferimenti bibliografici consultati nel corso della ricerca.

Anche in questo caso le riviste scientifiche forniscono regole precise in merito alle voci da utilizzare per riportare le fonti utilizzate durante lo studio.
In linea generale è importante fornire al lettore le informazioni necessarie per individuare in maniera immediata l’opera cui si fa riferimento.

Ringraziamenti

I ringraziamenti si rivolgono a coloro i quali hanno letto le versioni preliminari dell’articolo, fornendo suggerimenti in merito ad eventuali modifiche e/o correzioni, e ovviamente ai finanziatori che hanno finanziato gli studi.

Non trattandosi di un romanzo andrebbero evitati i ‘grazie’ rivolti a genitori, fidanzati, amici e a tutte le figure che non hanno un’attinenza scientifica con il lavoro.

Suggerimenti e linee guida

Apriamo il paragrafo con un suggerimento che riguarda il contenuto.

Per quanto i risultati della ricerca rappresentino motivo di orgoglio e per quanto sia istintivo, soprattutto per gli autori in erba, focalizzare il testo su di essi, non bisogna esagerare.
É importante dare ampio spazio alla descrizione dei dettagli riguardanti l’esperimento o comunque alle procedure seguite per arrivare ad ottenere i risultati di cui sopra.

Passiamo ora ad un altro aspetto da ponderare con attenzione, ossia l’inserimento di elementi grafici.

Tabelle, grafici e immagini rappresentano elementi fondamentali di un testo scientifico, a patto che vengano utilizzati nel modo giusto.

Entrando maggiormente nel dettaglio: le tabelle hanno come finalità quella di rendere più rapida la comprensione del testo attraverso la presentazione sintetica e organica dei dati; i grafici forniscono la visione d’insieme di un fenomeno; le illustrazioni, in quanto elementi non testuali, hanno un contenuto informativo indipendente, a prescindere dalla relativa descrizione all’interno del testo.

É quindi buona norma inserire gli elementi grafici con parsimonia, e soltanto quando necessari a supportare una più rapida e immediata comprensione della parte testuale.

Dal punto di vista della scrittura bisogna, neanche a dirlo, utilizzare uno stile semplice e immediatamente chiaro; le frasi e i concetti espressi devono essere legati da un filo logico.

Attenzione ad evitare: i termini appartenenti al linguaggio parlato, inutili giri di parole e ripetizioni di concetti; è sufficiente fornire al lettore soltanto le informazioni strettamente necessarie a comprendere la ricerca.

Lo stile dei paragrafi viene solitamente stabilito dall’editore per cui è importante, prima di qualsiasi formattazione, informarsi sulle linee guida imposte dalla rivista scientifica.

Ora sai esattamente come scrivere un paper scientifico per cui non ti resta che metterti subito al lavoro e iniziare ad impostare il testo sulla base dei nostri suggerimenti, e ovviamente delle direttive definite dall’editore.

Buona scrittura!

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