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Come creare una start up: i passaggi da seguire

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Per i giovani più intraprendenti e con una spiccata mentalità imprenditoriale e per quanti hanno da tempo un’idea di business promettente e potenzialmente vincente ecco una piccola guida che spiega come creare una start up innovativa.

Nell’articolo oltre a fornirti le linee guida fiscali e burocratiche, ti indicheremo i passaggi più importanti per avviare una  e pratiche per realizzare un progetto ti indicheremo gli step principali per raggiungere il successo con una start up innovativa.

Cos’è una start up

Prima di addentrarci in quelli che sono gli aspetti pratici dell’argomento cerchiamo di capire cosa si intende esattamente con il termine start up.

La definizione più accreditata nel settore economico-imprenditoriale identifica la start up come una nuova impresa  configurata su un modello temporaneo, o comunque una società di capitali alla ricerca di un business model ripetibile e scalabile.

Con l’aggettivo ‘scalabile’ si intende un’attività che ha le potenzialità per aumentare le dimensioni e il volume d’affari in maniera esponenziale, senza necessariamente aumentare le risorse.
Per ‘replicabile’ si intende invece un modello di business che può essere ripetuto in momenti e posti differenti semplicemente apportando qualche piccola modifica.

In altre parole si tratta di un progetto legato a una nuova tipologia di business che può afferire a numerosi e svariati ambiti.
Quest’ultimo punto è importantissimo, soprattutto perché si tende ancora ad associare il mondo delle strat up esclusivamente al digitale.

Start up innovative

Con l’obiettivo di favorire la crescita sostenibile, lo sviluppo tecnologico, l’imprenditorialità e l’occupazione, in particolare quella giovanile, il decreto legge 179 del 18 ottobre 2012 ha introdotto per la prima volta il concetto di ‘impresa start up innovativa’ relativamente al quale  riportiamo di seguito la definizione:
“società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano ovvero una Societas Europaea, residente in Italia ai sensi dell’articolo 73 del Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione”.

E’ facile quindi evincere che nella definizione di start up innovativa possono rientrare le società a responsabilità limitata (srl), le società per azioni (spa), le società in accomandita per azioni e le società cooperative.

Si tratta in altre parole di imprese che hanno come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

I vantaggi relativi all’apertura di una start up innovativa si traducono in agevolazioni fiscali e burocratiche, gestione flessibile della società, piani di incentivazione in equity, disciplina del lavoro tagliata su misura.
In particolare per le start up innovative è previsto quanto segue:

  • nuova modalità di costituzione digitale e gratuita
  • esonero dai diritti camerali e dall’imposta di bollo
  • deroghe alla disciplina societaria ordinaria
  • facilitazioni nel ripianamento delle perdite
  • inapplicabilità della disciplina sulle società di comodo;
  • esonero dall’obbligo di apposizione del visto di conformità per compensazione dei crediti Iva fino a 50.000 euro;
  • disciplina del lavoro tagliata su misura
  • facoltà di remunerare il personale in modo flessibile
  • remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale

La condizione imprescindibile per poter beneficiare di tali vantaggi è l’iscrizione nella sezione del Registro riservata alle start up innovative.

Per poter effettuare l’iscrizione di cui sopra la start up deve possedere i seguenti requisiti:

  1. deve essere stata costituita e presente sul mercato da non più di 60 mesi;
  2. deve avere sede principale in Italia o in un paese dell’Unione Europea, o in Stati aderenti all’accordo purché abbia una sede produttiva o una filiale in Italia;
  3. deve essere costituita da una società di capitali, nella forma di srl, spa, sapa oppure società cooperative;
  4. deve avere come oggetto sociale esclusivo, o comunque prevalente, la produzione e la commercializzazione di beni o servizi innovativi, dall’alto valore tecnologico;
  5. non deve essere stata costituita da una fusione, da una scissione o da una cessione di azienda (o da un ramo di essa);
  6. il totale relativo al valore della produzione annua, dal secondo anno in poi non deve superare i 5 milioni di euro.
  7. Non deve distribuire utile per tutto il periodo in cui gode delle agevolazioni

Come avviare una start up

Idea, scelta del team, business plan e finanziamenti sono gli aspetti fondamentali per poter intraprendere la strada dell’imprenditorialità innovativa e creare una start up di successo.

Nel corso di questo post analizzeremo, uno per uno, gli step da seguire per dar vita ad un progetto vincente.

start up innovative

Idea

Un’idea di successo non dipende dal rispetto di regole precise; un’intuizione vincente può essere frutto di un’esigenza, di un analisi attenta del mercato, di un’osservazione accurata di un determinato target di potenziali utenti, di un caso fortunato e fortuito o semplicemente di una mente audace, aperta e lungimirante.

Il nostro consiglio è quello di partire dalla propria formazione universitaria, e dalla propria specializzazione, per individuare nel settore qualche possibile strada da intraprendere.
Restare nell’ambito delle proprie competenze, e chiaramente passioni, è sicuramente un buon punto di partenza per raggiungere il successo.

Il passo successivo è studiare il mercato.
E’ fondamentale come primo step individuare chi già opera nello stesso settore nel quale si intende entrare ed analizzare i suoi punti di forza e le sue eventuali mancanze.

Inutile precisare che l’obiettivo non è copiare idee di start up già sviluppate, ma colmare le mancanze e migliorare ulteriormente un prodotto/servizio che seppur già esistente non soddisfa pienamente la domanda.

Scelta del team

Anche se un’idea vincente può fare la differenza non significa che il successo di una start up dipenda esclusivamente da essa.

Per poter realizzare un progetto valido e portare avanti la mission dell’impresa è indispensabile scegliere persone valide con cui collaborare; un team ben strutturato e che lavori sinergicamente per il raggiungimento di un obiettivo comune.

Business plan

Nella fase di avvio e progettazione di una start up è importante stilare un business plan ovvero un documento nel quale inserire in maniera dettagliata la pianificazione economico-finanziaria del progetto imprenditoriale.

Per creare un business plan utile allo sviluppo dell’impresa bisogna partire da un’analisi del mercato di riferimento, della concorrenza e di quelli che sono considerati i leader del settore.

Sul documento vanno inoltre inserite analisi di fattibilità, previsioni e tempistiche di realizzazione, le strategie aziendali, il sistema di produzione e tutti i dettagli relativi alle attività necessarie per generare capitale.

Finanziamenti

Predisposto il progetto è tempo di reperire i fondi per realizzarlo.

Siamo giunti così al punto più delicato, e forse complesso, dell’argomento ovvero reperire i finanziamenti per avviare una start up innovativa.

Ovviamente il paragrafo è per chi non possiede risorse proprie ed è costretto a ricorrere ad ‘aiuti’ esterni.

La prima possibile fonte di sostentamento potrebbe essere rappresentata da amici e familiari. Esistono poi gli aiuti governativi per i giovani e i fondi per i progetti innovativi.

In alternativa ci si può rivolgere ai cosiddetti ‘angel investor’, imprenditori e manager disposti ad investire in idee a loro avviso potenzialmente vincenti.

Un’altra possibilità è data dai venture capitalist, ovvero da quei finanziatori che oltre ai fondi sono in grado di fornire idee, suggerimenti e supporto concreto nello sviluppo del progetto.

Altrettanto valido il crowdfunding, ovvero la ricerca dei soldi attraverso una piattaforma di raccolta fondi.

In ultima battuta restano sempre le banche che in alcuni casi hanno avviato programmi di finanziamento per giovani startupper.

Specializzazione

Il nostro ultimo consiglio riguarda l’aspetto formativo e di specializzazione.

Ai giovani neo-laureati; a coloro i quali hanno sempre lavorato alle dipendenze e non hanno alcun tipo di esperienza nel settore dell’imprenditorialità e della managerialità; a chi è già un manager ma desidera approfondire e aggiornare competenze professionali in merito alla gestione di una start up: consigliamo il master in ‘Start up d’impresa’ erogato dall’Università Telematica Niccolò Cusano.

Ora che sai come creare una start up non ti resta che mettere su carta la tua idea e iniziare ad impostare il tuo progetto imprenditoriale.

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